domenica 2 marzo 2008

fanno di tutto perché non li voti

Quando vivevo in Spagna leggevo El Pais: una delle cose che ho sempre apprezzato maggiormente è la disposizione degli argomenti all’interno del giornale. A differenza di quanto non avvenga coi giornali italiani, infatti, dopo la prima pagina El Pais tratta la cronaca dal mondo. Solo verso pagina dieci è il turno delle notizie dalla Spagna. Mi sembra un buon modo di mettere in prospettiva i propri problemi, che risultano sempre più di scarsa importanza in un panorama globale.
E poi: la cronaca internazionale su El Pais è proprio fatta bene, molto più accurata di come non sia normalmente sui giornali italiani. E’ così anche per l’edizione on-line: riguardo le primarie americane, per esempio, elpais.es da le notizie normalmente con diverse ore di anticipo rispetto a repubblica.it.
Velocità e qualità, in sostanza.

Ieri mattina ero in giro per Bologna e, potendo contare finalmente su un sabato mattina di relax, sono andato in Sala Borsa a passeggiare un po’ fra i libri. Come faccio quando ho tempo e voglio rilassarmi, cullando al contempo la nostalgia per l’estero, sono andato nella zona dei quotidiani internazionali, e mi sono messo a leggere El Pais.
Ed ecco che, a pagina due, trovo un’intervista angosciosa. Quello che Veltroni non ha il coraggio di dire apertamente in Italia, lo va a raccontare ai giornalisti starnieri: siamo riformisti, non di sinistra.


Io di questo maanchismo non ne posso più. Queste candidature di facciata mi hanno davvero stancato: l’idea di correre da soli era opinabile ma coraggiosa. Bisogna dare atto a Veltroni di esser riuscito a ridisegnare gli schieramenti politici italiani, portando davvero ventate di novità. Ma non può dire che ha “chiuso l’alleanza con la sinistra perché con loro su alcuni temi le differenze erano abissali” e poi candidare insieme Binetti e Bonino, con la seconda favorevole all’abrogazione del concordato col Vaticano e la prima che fama di passare il tempo libero col cilicio indosso. Mi sembra solo facciata, così come candidare l’operaio superstite della Thyssen insieme al figlio di Colaninno. Oppure l’ultima, davvero estrema: il pressing per la candidatura di Calearo, presidente di Federmeccanica Veneto, lo stesso che pochi mesi fa incitava allo sciopero fiscale.
Insomma: a me stanno davvero rompendo. Ha ragione Odifreddi che, dopo aver partecipato alla costituente del PD se ne è chiamato fuori perché Veltroni “viola il principio di non contraddizione”.

Nota a margine: bella la mostra fotografica, ma la mia foto è tagliata male rispetto all’originale!!
Hanno stravolto la costruzione dell’immagine. Sembrano particolari, ma ribaltano l’impatto visivo della composizione. Ecco la foto come doveva essere:

5 commenti:

SimonTrader ha detto...

La foto. Interessante davvero, mi sarebbe piaciuta di più se non ci fosse stato quel leggero effetto prospettico dal basso. Sarebbe stata più geometricamente compiuta e animata di vita astratta in proprio, ma è solo gusto personale. Così invece proietti un minimo di sguardo umano in lei: e sei più basso di lei (come lo saresti con una modella svedese). Guardare ad altezza non uguale crea gerarchie di esistenza e di potere, un po' come 2001 Space Odissey con il mitico monolite inquadrato dal basso o come Kane nel Citizen di Welles.
Poi mi vengono anche in mente gli oggetti densi di discontinuità viva di Pomodoro, con l'emergere di una discontinuità e di una profondità latente crei una pertinenza con il tuo mondo psicologico. Secondo me andare in giro con una scala può essere sempre d'aiuto.

Per quanto riguarda la politica italiana, il mio sogno è di guardarla da un altro Paese, ed essere così preso da cose più importanti da potere accettare senza sensi di colpa il non andare a votare. Votare è un diritto e un dovere a patto che la lotteria non sia truccata.
SA

A. ha detto...

a me viene da piangere. Non per la tua foto.
sabato sera sono stata in una casa dotata di apparecchio tv, e qualche tg ha ripreso l'affermazione di Veltroni.
Mi hanno detto che sono cinica, per il commento che mi è scappato.
A me viene da piangere, ma visto che sono cinica, suppongo sia colpa di un po' di polvere nell'occhio.

tore ha detto...

Veltroni “viola il principio di non contraddizione”.
Also sprach Odifreddi, nell'andar via dal PD.

Ma un Logico come lui sa che esistono anche logiche...paraconsistenti.

E anche altre logiche, che sempre con "para" cominciano, ma seguono diversamente....

tam ha detto...

l'articolo de El Pais per chi se lo vuole leggere.
Tipo io, che adesso me lo vado a leggere.

Ma non si dovrebbero tagliare le foto altrui.

[luca] ha detto...

@ simone: bisognerebbe sempre andare in giro con una scala, ne convengo. Anche solo per sollevarsi dalle considerazioni terra terra sui nostri problemi quotidiani. Non mi riferisco al tuo discorso, sia chiaro, ma estendo la trattazione. Lo dice anche Veltroni: Non scegliete quale governo. Scegliete quale Paese. La Spagna mi sembra sempre un'ottima opzione..

@ a.: quale commento? sono curioso..
La chiusura delle liste è stata la fine della rincorsa veltroniana, a mio modo di vedere. Di sicuro la fine di ogni possibilità di votarlo, almeno per quel che mi riguarda.

@ tore: hai ragione, anche io lo so.. Ma che logica dovrebbe guidare il voto? Sai, votare sempre "contro" qualcuno comincia a diventar fastidioso..

@ tam: grazie per la segnalazione!