venerdì 5 settembre 2008

giovedì 4 settembre 2008

da mantova, cronache dal festivaletteratura

Oggi scrivo da un pc, il mio vecchio portatile che mi ha seguito qui a Mantova. Finalmente ho portato i suoi quattro kili di peso in redazione e, appoggiato su un tavolo di cartone, e seduto su uno sgabello triangolare di cartone, aggiorno il blog con le cronache di Mantova!
Oggi la giornata è iniziata con un dialogo sull'esperienza della morte: davvero interessante il dibatto che ne è seguito. Iona Heath, medico generico a Camden, Londra, ha parlato dell'esperienza del rapporto coi malati terminali e coi loro parenti. Discusso di accanimento terapeutico e natura che fa il suo corso. In prima fila, il vescovo di Mantova e due alti prelati ascoltavano silenzioni, scuotendo la testa solo quando uno spettatore, nel fare una domanda, ha affermato che "la Chiesa rifiuta l'idea della morte". Ma non sono intervenuti, e la cosa mi ha stupito. Solo dopo,nel camminare verso la mensa, ho visto la Heath, con la giornalista che la accompagnava, fermata da uno dei due prelati, in bicicletta. Lui raccontava loro cosa sia l'anima. Li ho fotografati. Il prelato, dopo avermi chiesto se fossi romano, mi ha dato il suo indirizzo, chiedendo se gli posso spedire le foto le foto.
A pranzo mi sono seduto al tavolo del traduttore della Heath, l'avevo conosciuto durante la mattinata. Oltre ad essere persona di interessantissima conversazione, mi ha fatto conoscere una ragazza che gestisce una piccola casa editrice. Utile per il dottorato. E poi, alla fine del pranzo, ho scoperto che l'altra persona seduta con noi, con la quale si chiaccherava, era Marina Astrologo.
Pomeriggio a fotografare Carlos Fuentes, davvero un gran personaggio. Ed adesso punto Gherardo Colombo.

La redazione dei fotografi è composta da circa 25 ragazzi: l'età media sarà sui 24 anni, ma tutte le età sono ben rappresentate. Lavoriamo su stupendi tavoli di cartone duro, piegato in forme triangolari, che risultano essere abbastanza solide. Ogni sera riceviamo il programma degli impegni del giorno successivo: due o tre eventi, nel corso di tutta la giornata. Per il resto potremmo girare liberamente per il festival, ma i kilometri fatti a piedi, il caldo ed i kili di attrezzature in spalla sono un potente deterrente. Anche raccontare queste cose sul blog risulta esserlo, in effetti... Dopo ogni evento passiamo dalla redazione, da cui sto scrivendo, a lasciare le foto, che saranno pubblicate sul sito e non so dove altro ancora. Per ogni evento dobbiamo selezionare un massimo di 25,comprendenti una serie di riprese standard: ingresso dell'autore, cartellone di presentazione dell'evento, pubblico (soprattutto se numeroso), volontari in maglietta blu, firma degli autografi, tavoli di legno, logo dell'eventuale sponsor..

E poi bisogna parlare di dove dormiamo.. maquesto domani,ora torno a fare foto!

mercoledì 3 settembre 2008

post volante

post volante, da cellulare da mantova. Festivaletteratura, 5 giorni come volontario fotografo... Oggi vista una bella lettura di Moresco su Blanqui e poi uno stupendo documentario, forbidden lies. Ma soprattutto, a mensa, girandomi, mi sono trovato Pennac accanto... Prossimamente le foto su flickr!