venerdì 8 aprile 2011

The rainbow flag - dentro la chiesa anglicana di Montréal


The rainbow flag is displayed in Christ Church Cathedral as a sign of welcome and solidarity with GLTB* people. We are a community wich celebrates diversity and strivers for justice. We would hope that every person who enters these doors would experience the love and peace of Christ

 

Welcome!

 

* GLTB = gay, lesbians, bi-sexual, transgender



Inviato da iPhone

giovedì 7 aprile 2011

Reali stranezze

Per qualche strano motivo, che certamente ha una radice storica che ha a che vedere con il commonwealth, nelle banconote da 20 dollari canadesi, così come sulle monete, c'é la faccia della regina Elisabetta II... E fin qua, anche accettabile. Il problema è per tutti quegli stranieri che vogliano prendere anche la cittadinanza canadese, oltre alla propria. È un processo abbastanza semplice, se hai un lavoro e vivi in Canada da almeno tre anni. Peccato solo tu debba giurare fedeltà alla regina ed a tutti i suoi discendenti...

sabato 2 aprile 2011

Differenti interpretazioni del clima

C'é un errore di circa 16 gradi nella percezioni del clima che hanno i canadesi ( nella foto: diverse interpretazioni del concetto di +10)

Altre sovradimensioni

Automobile e birillo stradale
Il birillo, che segnala lavori in corso, è alto circa un metro!

Bucaneve

Si, lo si che all'estero bisognerebbe sempre comprare solo cibo locale... ma non è sempre così semplice!
Volevo solo comprare dei biscotti per la colazione; il problema è che, anche non considerando la diversa interpretazione del concetto di "biscotto", la confezione in assoluto più economica era quella qua sotto: 400 grammi di Bucaneve per 1,69 dollari ( circa 1,2 euro). A colazione mi sembra di essere a Castel Maggiore

Sovradimensioni

Qui tutto è sovradimensionato... Per esempio la scatola di rice krispies.. E non è nemmeno il formato più grande in vendita al supermercato!

Strane icone

Cartello in metropolitana: cosa fare in caso di pericoli. Ok la croce, il rischio di prendere la scossa e di incendi, ma cosa significa quell'omino con un braccio abnormemente lungo, che picchia in testa il gobbo davanti a lui?

due anni dopo, uno stato diverso

Quasi due anni di incuria, per questo luogo: le cartacce ora le ho raccolte, le erbacce buttate via, qualche ricordo l’ho messo da parte, che sia solo per me. E’ il momento che jaleo possa tornare a parlare: ma nessuna ansia da visite, ormai. Nessuno shinystat da guardare con apprensione. Che sia solo il luogo adatto per i racconti da Montréal, per questo mese di semivacanza nel Canada più francofono. Che jaleo sia semplicemente il modo più comodo per raggiungere chi vuole leggere le mie impressioni canadesi.

E quindi cominciamo da qui: dopo quattro anni di lavoro matto e disperatissimo nel Dipartimento di Scienze Aziendali, fra sofferenze e soddisfazioni (più lavorative le prime, più umane le seconde), il dottorato è quasi finito. La tesi è consegnata e si sta aspettando la discussione della stessa, a fine maggio, quando davvero si diverrà dottori. Della tesi sono contento: è quasi quello che volevo, e non è poco. Quasi, perché avrebbe bisogno di più tempo, per raccontare tutto quello che ho scoperto e capito. Quello che volevo, invece, perché è una tesi che parla di libri, e del processo che inizia con un aspirante scrittore, col suo manoscritto, e termina con una casa editrice che dice ok, te lo pubblico. Una tesi per cui ho visitato case editrici, editori, agenti letterari, agenti vari costituenti il campo letterario. E che mi ha fatto anche molto divertire. Ma questa è un’altra storia. Da qui in avanti parleremo di Montréal, dove sono venuto in questo mese di pausa, per riprendere energie, per alzare di nuovo la testa dal computer.

Racconteremo delle vicende e delle usanze buffe di questa parte di globo, viste con lo sguardo un po’ stanco ed un po’ strampalato del quasi ex-dottorando. Buona lettura.